Alla scoperta di Château Sainte Roseline

Château Sainte Roseline è più che una semplice tenuta vinicola. È un luogo che invita a un viaggio nel tempo, tra storia, arte e natura. È un’esperienza sensoriale che conquista gli appassionati di vino, gli amanti dell’arte e gli studiosi di storia. Varchi le sue porte e lasciati conquistare dalla magia di questo luogo senza tempo. Nel cuore del domaine si trova un tesoro inestimabile: la Cappella Sainte Roseline, eretta nell’XI secolo e classificata come monumento storico nel 1980. Al suo interno custodisce il corpo e le reliquie di Santa Roseline, figura mistica a cui si attribuiscono numerosi miracoli. La cappella, che nel XIX secolo prese il nome della santa, è un luogo di grande suggestione, impreziosito da un chiostro caratterizzato da splendide volte che uniscono elementi gotici e romanici. Un suggestivo “viale di platani” bicentenario collega il chiostro al parco privato del castello, invitando a una passeggiata immersa nella natura e nella storia.

L’eredità del XX secolo: tradizione e innovazione

Il XX secolo segna un periodo di importanti trasformazioni per Château Sainte Roseline. Nel 1955, la tenuta ottiene la prestigiosa classificazione Cru Classé della Provenza, in virtù dell’eccellenza dei suoi vini. Nel 1994, con l’acquisizione della tenuta da parte di Bernard Teillaud, inizia un nuovo capitolo all’insegna del rispetto per la tradizione e dell’apertura all’innovazione. L’architetto Jean-Michel Wilmotte viene incaricato di un accurato restauro che preserva la nobiltà del luogo, creando un connubio armonico tra storia e modernità.

L’era moderna: Aurélie Bertin e Delphine Meunier

Nel 2011, Aurélie Bertin e Delphine Meunier, figlie di Bernard Teillaud, prendono le redini di Château Sainte Roseline. Aurélie Bertin-Teillaud, in particolare, si distingue per la sua passione per lo sviluppo sostenibile, che porta avanti un modello di produzione vinicola attento all’ambiente e rispettoso del territorio. Inoltre, da oltre quindici anni, Château Sainte Roseline ospita ogni estate opere di artisti contemporanei, che creano un dialogo affascinante tra arte, storia e vino.

Un terroir d’eccezione: I 110 ettari di vigneto

Il cuore pulsante di Château Sainte Roseline è il suo vigneto di 110 ettari, immerso in un eccezionale terroir provenzale. I terreni argillo-calcarei e la presenza di una falda acquifera profonda creano le condizioni ideali per la coltivazione della vite, garantendo un approvvigionamento idrico controllato e favorendo la concentrazione degli aromi nelle uve. Undici varietà di uve vengono coltivate con cura, dando vita a una produzione di vini rosati, bianchi e rossi di altissima qualità.

Dalla vigna alla cantina: Un processo di produzione impeccabile

Un team di esperti si dedica con passione alla gestione del vigneto durante tutto l’anno, adottando pratiche colturali all’avanguardia volte a esaltare le caratteristiche uniche di ogni varietà di uva. La stessa attenzione si ritrova nella moderna cantina di vinificazione di 800 metri quadri, attrezzata con vasche termoregolate e tecnologie innovative che consentono di lavorare le uve in modo ottimale, preservando la freschezza e gli aromi naturali.

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