Labellum Aglianico del Vulture 2019 – Vitis in Vulture

7.50

Disponibile

Note aggiuntive

Contiene solfiti

Formato

Bottiglia 75 cl

Regione

Basilicata, Italia

Tipologia

Vini Rossi

Alcol

13,5%

Produttore

Il vino

Il Labellum è un Aglianico del Vulture perfetto per chi cerca nell’Aglianico una facile beva. I vigneti sono impianti ad un’altitudine di 380 metri su suolo vulcanico nella zona di Lavello, il sistema di allevamento per le viti è quello Guyot con una resa che si attesta intorno ai 50 quintali per ettaro. La vendemmia inizia verso la fine di ottobre con la raccolta manuale delle uve in cassetta. La macerazione su bucce prevista è di 12 giorni dopo i quali il vino affina in acciaio per 12 mesi. Completa la maturazione in acciaio un periodo di affinamento in bottiglia di 6 mesi. Labellum è sicuramente un biglietto da visita eccellente per chi non conosce la Cooperativa Vitis in Vulture. La scelta agronomica ed enologica fatta per questo vino, infatti, ci permettono di godere un Aglianico di buona beva, sapido e vellutato ad un prezzo imbattibile.

Note di degustazione

L’Aglianico del Vulture Labellum viene anticipato al calice da un colore rosso rubino intenso. Al naso ci sono le note tipiche dell’Aglianico: ciliegia nera, prugna e delicati sentori di pepe. Una facile beva preannuncia un perfetto equilibrio tra tannini e struttura del vino. Il sorso è sapido ed asciutto dal finale vellutato.

Abbinamenti consigliati

L’Aglianico del Vulture Labellum si presta all’abbinamento con primi piatti con sughi a base di carne. Ideale è l’accompagnamento a carni rosse. È il compagno ideale per un aperitivo invernale accompagnato da formaggi semi stagionati e salumi.

La cantina

La Cooperativa Vitis in Vulture è costituita da 20 soci che conferiscono uve provenienti da una delle più interessanti zone intorno al vulcano spento del Vulture. Lavello, Melfi, Venosa, Ripacandida, Barile e Maschito sono i comuni interessati alla produzione dell’Aglianico di qualità. L’obiettivo di Vitis in Vulture è di uniformare e creare un forte legame tra i vari processi interessati alla produzione del vino. Giuseppe Avigliano è il presidente della cooperativa e si adopera anno dopo anno al miglioramento qualitativo compatibilmente con il rispetto delle uve e del territorio. L’azienda, sfruttando le condizioni climatiche e la composizione ottimale dei suoli, ha deciso di puntare su vitigni storici per la Basilicata come Aglianico, Falanghina, Moscato, Fiano, Greco, Malvasia e Primitivo.

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